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Il territorio

Paesaggio del mito

All’inizio c’è il sole che guida il viaggiatore tra i filari e indica la strada maestra illuminandola d’oro. Poco alla volta si rischiara il cammino, aprendo la vista a scenari antichi, sconosciuti e nuovissimi. Lo spirito della civiltà che domina questi luoghi non si è mai estinto e sottende ad ogni azione dell’uomo. È una luce che porta i riflessi della Magna Grecia, dove tutto è nato e risuona il battito dell’eternità.

Poi viene la terra: ricca, grassa e magnifica. Infine ecco l’uva che si sgrana acino per acino, come un lento e interminabile rosario di preghiere verso la natura e i suoi ritmi. Piccole perle violacee che si riuniscono in gruppi bulbosi e portano con sé.

Clima e suoli

Il Mar Ionio rappresenta uno degli elementi distintivi di quest’area. Il clima è tipicamente mediterraneo, caldo e asciutto, ma la vicinanza del mare e le brezze che risalgono verso le colline contribuiscono a mitigare le temperature e a creare condizioni favorevoli alla coltivazione della vite. Anche l’escursione termica tra il giorno e la notte contribuisce alla maturazione delle uve e alla loro espressione aromatica.

A rendere ancora più particolare il territorio è la varietà dei suoli, che comprendono scisti, calcari, arenarie, quarzo e rocce cristalline. Sono generalmente terreni poveri e spesso ricchi di elementi minerali, condizioni che si prestano alla coltivazione della vite e accompagnano lo sviluppo di una viticoltura profondamente legata all’ambiente.

Vigneti e lavoro

Qui il paesaggio cambia rapidamente: dalla Riviera dei Gelsomini alle aree collinari e montane, la vite trova condizioni differenti che permettono ai diversi vitigni di esprimere caratteristiche proprie. Gaglioppo, Greco nero, Nocera, Castiglione e Calabrese nero per i vini rossi, così come Greco bianco, Guardavalle, Malvasia e Mantonico per i bianchi, appartengono a una tradizione viticola che affonda le proprie radici nella storia della Calabria ionica.

Ma il territorio non è fatto soltanto di clima e suoli. È anche lavoro, esperienza e conoscenza tramandata nel tempo. A partire dalla seconda metà del Novecento, la viticoltura locale ha conosciuto una nuova fase di sviluppo, grazie soprattutto al recupero dei vigneti e all’attività di piccole aziende a conduzione familiare.

Paesaggio e identità

È dall’incontro tra terra, vitigni, clima e lavoro dell’uomo che nasce l’identità della Bivongi DOC: un patrimonio vitivinicolo di dimensioni contenute, ma fortemente caratterizzato dal paesaggio e dalla cultura della Calabria ionica.

Percorrere il territorio del Bivongi DOC significa incontrare una Calabria fatta di colline, montagne, borghi, testimonianze archeologiche e costa ionica.

La Vallata dello Stilaro, Bivongi, Stilo, Caulonia, Monasterace e gli altri centri del territorio raccontano culture e tradizioni che si sono sovrapposte nel corso dei secoli.

È questo il paesaggio nel quale vivono i vigneti del Bivongi: un territorio da conoscere attraverso il vino, ma anche attraverso i suoi luoghi, la sua storia e le sue comunità.