A cura di Giuseppe Perri, Direttore del Consorzio di Tutela Bivongi DOC
L’approvazione del “Pacchetto Vino” da parte del Parlamento Europeo rappresenta un segnale di forte attenzione verso un comparto che, pur tra mille sfide, continua a essere il vessillo dell’eccellenza agroalimentare italiana ed europea. Per una realtà come la nostra, il Consorzio Bivongi DOC, incastonato in un territorio calabrese dalla storia millenaria e dalla viticoltura spesso definita “eroica”, queste nuove misure aprono prospettive di crescita e semplificazione fondamentali.
Semplificazione e Trasparenza: Il Valore del Digitale
Uno dei pilastri di questo accordo è la standardizzazione dell’etichettatura digitale tramite QR code. Per i piccoli produttori del Bivongi, questo strumento è una vera rivoluzione: ci permette di offrire al consumatore una trasparenza totale su ingredienti e valori nutrizionali senza sacrificare lo spazio fisico dell’etichetta, che deve continuare a raccontare l’anima del nostro vino, il legame con la Vallata dello Stilaro e le nostre radici bizantine. La certezza normativa che ne deriva è un baluardo contro la frammentazione dei mercati.
Promozione ed Enoturismo: Nuovi Orizzonti per il Territorio
Accogliamo con grande favore l’innalzamento dei contributi per la promozione nei Paesi terzi e, soprattutto, il sostegno specifico all’enoturismo. Il Bivongi DOC non è solo un prodotto, è un’esperienza che unisce il calice alla bellezza dei nostri borghi e dei nostri monasteri. Sapere che potremo beneficiare di fondi dedicati per progetti triennali, rinnovabili, ci dà la stabilità finanziaria necessaria per pianificare una strategia di accoglienza che valorizzi non solo le nostre cantine, ma l’intero indotto turistico locale.
Adattamento e Resilienza
Le misure per il contrasto ai cambiamenti climatici e il supporto alle aziende colpite da eventi meteorologici estremi sono risposte concrete a problemi che viviamo quotidianamente in vigna. Sebbene il dibattito sull’estirpazione delle viti rimanga complesso, la flessibilità introdotta nella gestione dei fondi OCM è un passo avanti verso una gestione più dinamica e meno burocratica delle crisi.
Conclusioni
In sintesi, il via libera di Strasburgo ci consegna strumenti moderni per affrontare un mercato globale sempre più esigente. Come Consorzio, siamo pronti a cogliere queste opportunità per far sì che il Bivongi DOC continui a essere non solo un testimone della tradizione calabrese, ma un protagonista consapevole e innovativo nel panorama vitivinicolo internazionale.
Giuseppe PerriDirettore Consorzio Bivongi DOC
15 Febbraio 2026
