Bivongi Academy

I vitigni del Bivongi

Un vino nasce dall’incontro di diversi elementi. Nel caso del Bivongi DOC, il territorio, il clima, i suoli, i vitigni e il lavoro dell’uomo contribuiscono insieme alla sua identità.

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Un calice di vino nel vigneto
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Gaglioppo

Il Gaglioppo è uno dei principali vitigni a bacca rossa della denominazione. Dal punto di vista visivo può presentare tonalità di rosso rubino o rosso granato, con riflessi violacei o aranciati.

Tra i descrittori olfattivi troviamo note di rosa, viola, liquirizia, cannella, bacche e drupe. Dal punto di vista gustativo, il Gaglioppo dà vini caratterizzati da buona acidità, corpo importante e lunga persistenza. Il colore può essere influenzato da diversi fattori, tra cui clone, portinnesto, terreno e tecnica colturale.

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Greco nero

Il Greco Nero è un vitigno autoctono calabrese a bacca nera. Appartiene alla grande famiglia dei vitigni greci e la sua presenza viene collegata alla dominazione ellenica e alla colonizzazione della Magna Graecia. Vinificato in purezza, può esprimere una spiccata componente speziata.

Tra le note aromatiche troviamo pepe, anice, chiodi di garofano, viola e frutta.

Al palato presenta una componente tannica gradevole, con una sensazione avvolgente e armonica.

Nel Bivongi può essere utilizzato anche insieme agli altri vitigni tradizionali del territorio.

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Nocera

Il Nocera è un’antica varietà legata alla prima colonizzazione greca dell’area dello Stretto di Messina ed è associata alla famiglia dei Nerelli. Produce vini caratterizzati da finezza, eleganza, note floreali, note fruttate e vivace freschezza. Nel Bivongi contribuisce all’assemblaggio insieme agli altri vitigni a bacca rossa.

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Calabrese nero

Il Calabrese Nero, più comunemente conosciuto come Nero d’Avola, può concorrere alla composizione del Bivongi Rosso. È il più diffuso vitigno autoctono a bacca rossa. Nel Bivongi svolge quindi un ruolo all’interno dell’assemblaggio previsto dal disciplinare.

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Castiglione

Il Castiglione è un vitigno autoctono minore presente da secoli in Calabria. È utilizzato fondamentalmente come uva da taglio e può concorrere alla base ampelografica del Bivongi Rosso. Il suo ruolo va quindi letto soprattutto nel contesto dell’assemblaggio con gli altri vitigni.

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Greco bianco

Il Greco Bianco appartiene al patrimonio dei vitigni a bacca bianca utilizzati per il Bivongi Bianco. Nel disciplinare viene associato a Guardavalle e Mantonico Bianco, con possibilità di utilizzo congiunto. La sua presenza contribuisce alla costruzione del profilo del Bivongi Bianco.

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Guardavalle

Il Guardavalle è un vitigno autoctono calabrese coltivato soprattutto sul versante ionico. È presente nelle aree viticole della Locride e del territorio del Bivongi. È una varietà particolarmente adatta alle zone collinari e capace di tollerare le condizioni climatiche e alcune delle principali fitopatie.

Se vinificato in purezza, può generare un vino giallo con riflessi verdognoli, intenso al naso e caratterizzato da note di nocciola tostata.

Nel profilo sensoriale troviamo inoltre un colore giallo paglierino di media intensità, note agrumate, sentori di litchi, buona intensità olfattiva, sapidità, freschezza e persistenza. La sapidità viene associata anche alla vicinanza del mare. Il Guardavalle trova normalmente impiego in blend con altri vitigni.

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Mantonico

Il Mantonico è un antico vitigno autoctono calabrese a bacca bianca. Le sue origini sono ancora incerte: si pensa che il vitigno risalga alla prima colonizzazione ellenica della Locride oppure a una domesticazione molto antica nell’area dell’Enotria. La pianta produce grappoli di medie dimensioni con acini dalla buccia piuttosto spessa.

La maturazione è tardiva. Il clima secco della Locride e la resistenza della buccia hanno favorito la tradizione di appassire le uve su graticci prima della fermentazione, ottenendo vini dolci e concentrati. Il Mantonico possiede inoltre una spiccata acidità, caratteristica che ne aumenta la versatilità.

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Gli altri vitigni bianchi

Tra le varietà che possono concorrere alla produzione del Bivongi Bianco troviamo anche la Malvasia Bianca e l’Ansonica. La loro presenza consente di creare differenti combinazioni all’interno della denominazione.